ANALISI
Fatturare dal telefono: da gratis a 51 euro al mese, la mappa dei prezzi
Confronto tra le app e i gestionali per fatturazione elettronica da smartphone nel 2026: dal servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate ai piani a pagamento di Fatture in Cloud, Aruba e delle app dedicate. Cosa include ogni fascia di prezzo.
Redazione Software B2B · 14 settembre 2026
Tra il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate e il piano più completo di un gestionale a pagamento per fatturare dal telefono la differenza supera i 600 euro l’anno, e la scelta sbagliata costa in tempo perso, non solo in canone.
Perché ti riguarda
Chi ha partita IVA individuale o è un libero professionista può usare gratis il portale Fatture e Corrispettivi e l’app FatturAE dell’Agenzia delle Entrate, ma rinuncia a magazzino, preventivi e multi-utente che un gestionale a pagamento offre da subito. Le società di capitali non hanno questa opzione gratuita: per loro il confronto parte direttamente tra le app a pagamento, dove la differenza tra il piano più economico e quello più completo può arrivare a superare i 500 euro l’anno per la stessa funzione di base, emettere e ricevere fatture elettroniche. Chi valuta un cambio di gestionale dovrebbe partire da quante fatture emette al mese, non dal prezzo di listino più basso: un piano con un tetto di documenti troppo stretto costringe a un upgrade a metà anno.
I prezzi reali, fascia per fascia
| Soluzione | Prezzo | Cosa include |
|---|---|---|
| Fatture e Corrispettivi + app FatturAE (Agenzia delle Entrate) | Gratis | Solo ditte individuali e liberi professionisti, non società; conservazione a norma gratuita sullo stesso portale |
| Aruba Fatturazione Elettronica | 29,90 euro/anno + IVA | Invio, ricezione, conservazione, 1 GB di spazio; fino a circa 134 euro/anno con i moduli preventivi e incassi |
| FreeInvoice Basic | 18 euro/anno | Invio e ricezione fatture, scadenzario automatico, condivisione con il commercialista, app mobile |
| Software Semplice | 48 euro/anno | Fatture illimitate, conservazione sostitutiva inclusa |
| Fatture in Cloud Standard Forfettari | 4 euro/mese (48 euro/anno) | Fino a 400 documenti l’anno, conservazione 10 anni, app mobile |
| FatturaElettronica APP Standard | 8,99 euro/mese + IVA | App dedicata per Android e iOS, invio veloce da smartphone |
| Fatture in Cloud Premium | 21 euro/mese (252 euro/anno) | Documenti illimitati, magazzino, più utenti |
| Fatture in Cloud Complete | 51 euro/mese (612 euro/anno) | Tutte le funzioni avanzate, multi-azienda, integrazioni contabili |
Fonte: prezzi pubblici delle soluzioni citate, triangolati su più fonti indipendenti (recensioni comparative Centro Fiscale e Software Semplice, portale ufficiale Agenzia delle Entrate).
L’opzione gratuita conviene davvero?
Il portale Fatture e Corrispettivi resta l’unica soluzione a costo zero, ma il limite non è nella qualità del servizio, che è quello ufficiale dello Stato e genera fatture perfettamente valide. Il limite è nel perimetro: solo ditte individuali e professionisti possono usarlo, e l’interfaccia è pensata per chi emette poche fatture al mese, non per chi ha un flusso quotidiano di documenti da magazzino o da preventivo. Un artigiano o un consulente con dieci fatture al mese può restare qui per anni senza alcun costo. Chi invece gestisce ordini, DDT e preventivi insieme alle fatture trova quasi subito la mancanza di funzioni che un gestionale a pagamento include di default.
Quando conviene salire di fascia?
Il salto dai piani sotto i 5 euro al mese, pensati per i forfettari con pochi documenti, a un piano da 20 euro o più avviene quasi sempre per lo stesso motivo: il tetto di fatture o preventivi incluso nel piano base viene superato prima della fine dell’anno. Un piano Standard Forfettari con 400 documenti annui copre chi ne emette una trentina al mese; un’azienda che fattura anche solo cinque volte a settimana lo esaurisce in autunno e si ritrova a pagare un supplemento o a migrare a metà anno con lo scadenzario già avviato. La domanda giusta da fare al fornitore prima di firmare non è “quanto costa il piano base” ma “cosa succede se supero il limite di documenti a ottobre”.
L’app da smartphone basta o serve il gestionale completo?
Le app pensate esplicitamente per il telefono, come FatturaElettronica APP o la versione mobile di Fatture in Cloud, vincono sulla velocità: si emette una fattura in pochi tocchi appena finito un intervento o una consegna, senza aprire un computer. Dove perdono terreno è sulla gestione di magazzino, listini articolo e più utenti collegati allo stesso archivio, funzioni che restano nei piani intermedi e superiori dei gestionali completi. Per una PMI che ha già un gestionale cloud o sta valutando la migrazione, l’app da smartphone funziona meglio come estensione mobile dello stesso sistema che come sostituto: la fattura emessa in mobilità deve finire nello stesso archivio della contabilità, non in un secondo strumento scollegato.
Cosa guardare oltre al prezzo
Il canone mensile è solo una voce del costo reale. Il confronto tra i criteri di scelta di un gestionale mette al primo posto l’integrazione con il commercialista e la facilità di esportare i dati se un domani si cambia fornitore, non il prezzo di listino. Sul fronte tecnico, ogni soluzione elencata qui trasmette le fatture attraverso lo stesso canale obbligatorio, il Sistema di Interscambio: cambia l’interfaccia con cui si prepara il documento, non la procedura con cui arriva al cliente. Prima di firmare un piano annuale, verificare se il fornitore include la conservazione sostitutiva senza costi aggiuntivi resta il controllo che evita la sorpresa più comune, un canone base basso seguito da un supplemento separato per la conservazione obbligatoria per dieci anni.
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Fonti: Agenzia delle Entrate, portale Fatture e Corrispettivi · prezzi pubblici triangolati su Centro Fiscale e Software Semplice.
Approfondimenti: Quanto costa davvero un ERP per una PMI · Gestionale per PMI: i criteri per scegliere · Codice SDI: guida alla fatturazione elettronica.
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